"The best value for money Law firm in Europe"

divider

L’AGCM inasprisce le sue sanzioni nella repressione dei cartelli, adottando nuove linee guida

separator

L’AGCM inasprisce le sue sanzioni nella repressione dei cartelli, adottando nuove linee guida

/ 0 Comments /

L’AGCM adotta nuove linee guida per sanzionare i cartelli

L’Autorità antitrust italiana (AGCM) ha adottato nuove Linee Guida in materia di sanzioni, volte a definire una metodologia di calcolo specifica nell’ambito del contrasto alle violazioni delle norme a tutela della concorrenza.

La finalità della decisione dell’Antitrust è quella di accrescere l’efficacia deterrente della propria politica sanzionatoria, anche mediante una maggiore trasparenza del proprio processo decisionale e dell’iter di calcolo seguito, facilitando al contempo un pieno ed effettivo sindacato giurisdizionale.

Tra gli aspetti maggiormente qualificanti del nuovo regime sanzionatorio, si segnalano i seguenti:

  1. l’introduzione di una percentuale minima (pari al 15% del valore delle vendite), per i cartelli di fissazione dei prezzi, di ripartizione dei mercati e di limitazione della produzione, che come noto costituiscono le infrazioni più frequenti e più gravi alle regole di concorrenza. E’ opportuno osservare come raramente per il passato l’AGCM abbia sanzionato le imprese per percentuali superiori a tale soglia. Ciò comporterà, quindi, un inevitabile inasprimento delle sua politica sanzionatoria;
  2. la possibilità di incrementare la sanzione fino al 50% qualora l’impresa responsabile realizzi un fatturato totale a livello mondiale particolarmente elevato rispetto al valore delle vendite dei beni o servizi oggetto dell’infrazione oppure appartenga a un gruppo di significative dimensioni economiche;
  3. la possibilità di incrementare ulteriormente la sanzione in considerazione degli utili illeciti realizzati dall’impresa responsabile dell’infrazione;
  4. la considerazione, quali possibili circostanze attenuanti, dell’adozione ed effettiva applicazione di uno specifico programma di compliance e l’introduzione del cosiddetto amnesty plus, ovvero la possibilità di un’ulteriore riduzione della sanzione qualora l’impresa fornisca informazioni ritenute decisive per l’accertamento di una infrazione diversa da quella oggetto dell’accertamento e ricadente nell’ambito di applicazione del programma di clemenza.

Con riferimento a quest’ultimo profilo, ricordiamo che il nostro studio ha sviluppato una significativa esperienza nel contesto degli audit antitrust e della successiva definizione di specifici programmi di compliance. Referenze e preventivi sono “available on request”.

separator

No comments so far!

separator

Leave a Comment